Qualche tempo fa, celiaci di un altro paese hanno chiesto alla loro associazione:
la polvere bianca sui palloncini potrebbe contenere glutine?
L’associazione ha risposto correttamente: ha verificato direttamente con i produttori. La risposta è no.
Cosa c'è davvero sui palloncini
Quella polvere è caolino (silicato di alluminio idrato), un’argilla minerale naturale usata come agente anti-appiccicante. Non è talco. È una sostanza inerte, priva di proteine e cereali, e quindi priva di glutine per definizione.
Lo stesso caolino si trova su un altro oggetto di uso quotidiano che nessuno menziona: i guanti usa e getta (lattice, nitrile, etc.), che hanno lo stesso rivestimento.
Il danno reale della confusione
Porre questi quesiti vuol dire una cosa sola: confondere ciò che è rischioso da ciò che non lo è. E questa confusione non fa bene a nessuno.
Non fa bene al celiaco, che sviluppa ansia dove non dovrebbe averla, perdendo capacità di discriminare i veri rischi quando si presentano.
Non fa bene a chi sta intorno (familiari, amici, colleghi, operatori sanitari), che vede il celiaco come persona irrazionalmente spaventata, erodendo la credibilità stessa della malattia.
Il messaggio giusto
Il modo corretto di verificare un dubbio è contattare i produttori, come ha fatto quell’associazione. Il modo sbagliato è amplificare domande irrazionali come se fossero rischi reali.
Non proteggere il celiaco significa trasformarlo in una persona sempre spaventata e isolata.
Un celiaco ben informato conosce i rischi reali, non cerca glutine dove non può stare, e vive con serenità.
La celiachia merita consapevolezza scientifica, non narrativa della paura.
Assoceliaci esiste per fare esattamente questo.